Tratta degli esseri umani, l'azione di Medtraining nel progetto

Il 30 luglio, si celebra la Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani. Il tema di quest’anno sarà “La tratta di esseri umani è criminalità organizzata – Fermiamo lo sfruttamento”. Questa ricorrenza annuale, istituita dalle Nazioni Unite, mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema globale della tratta di esseri umani e a mobilitare gli sforzi per combattere questo grave crimine. Il tema di quest’anno evidenzia la complessa connessione tra la tratta di esseri umani e le reti criminali organizzate, sottolineando la necessità di una risposta coordinata per smantellare queste operazioni e garantire un approccio centrato sulle vittime.

La cooperativa sociale Medtraining di Foggia svolge un ruolo importante nel progetto La Puglia non tratta con l’unità mobile nell’area territoriale della Capitanata – che comprende Monti Dauni, Tavoliere delle Puglie e promontorio del Gargano. Il progetto punta ad assicurare alle persone vittime di tratta anche adeguate condizioni di alloggio, vitto, assistenza, protezione ed integrazione socio – lavorativa. L’intervento è finanziato dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ed è promosso dalla Regione Puglia Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le Migrazioni ed Antimafia Sociale. Il progetto opera in rete con il Numero Verde Nazionale Antitratta 800290290, un servizio operativo 24 ore su 24 per l’ascolto e l’informazione delle vittime, la consulenza a soggetti istituzionali, l’invio delle persone vittime di tratta alle strutture del territorio, la messa in rete delle richieste di trasferimento.

Nel 2023 sono state registrate nell’Unione Europea 10 793 vittime della tratta di esseri umani, con un aumento del 6,9 % rispetto al 2022. Si tratta del valore più elevato registrato nel periodo 2008-2023. Nel 2023 14 paesi dell’UE su 27 hanno segnalato un aumento del numero di vittime registrate rispetto al 2022. Diversi paesi hanno spiegato che ciò si riflette in parte in una maggiore attenzione da parte delle autorità e delle agenzie che lottano contro la tratta di esseri umani. A livello nazionale, la cittadinanza delle vittime varia notevolmente: Bulgaria, Romania, Slovacchia, Ungheria, Croazia, Lettonia, Lituania e Polonia hanno segnalato per lo più vittime provenienti dai propri paesi, mentre oltre l’80% delle vittime registrate in Austria, Malta, Slovenia, Spagna, Danimarca, Belgio, Portogallo, Grecia, Finlandia, Lussemburgo, Italia ed Estonia proveniva da paesi terzi.

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