
Nel laboratorio di sartoria creativa “𝐓𝐫𝐚𝐌𝐚𝐫𝐞𝐓𝐞𝐫𝐫𝐞 c’è aria di fermento. Stiamo realizzando le sacche che saranno offerte durante la “Festa della mietitura – Quann m’temme ‘ru grén” che si terrà a Deliceto sabato 2 agosto. Le stiamo realizzando con le beneficiarie del progetto 𝐒𝐀𝐈 – 𝐒𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐀𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞𝐝 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 Candela Vulnerabili promosso dal Comune di Candela – Fg e gestito da Medtraining. Il Centro di Salute Mentale di Deliceto ha accettato di collaborare alla realizzazione delle sacche: noi le cuciamo e gli ospiti del Centro Diurno Arcobaleno le confezionano. È il terzo anno che partecipiamo, come Candela Vulnerabili, a questo evento organizzato da Alkemia e Gruppo Folk Skarìa, al quale collaborano alcune realtà che si prendono cura delle fragilità sul territorio. Lo scorso anno Vicky si è resa protagonista battendo, in tempi e forza fisica, tutti i mietitori. Lei era proprietaria di una piantagione di cacao in Costa d’Avorio. L’esperienza del lavoro nel suo campo sarà la testimonianza che porteremo in dono, oltre le sacche e il cibo etnico, ai partecipanti alla Festa.
«L’integrazione, quella vera, demolisce le frontiere della diffidenza con la conoscenza dell’altro, nel rispetto dell’unicità di ciascuno. Questa è la motivazione che ci spinge fortemente a questo concorso di sinergie inclusive – spiega Pina Suriano che anima e segue il laboratorio – . Noi ci stiamo preparando con rinnovato entusiasmo, la psicologa e i mediatori stanno facendo un gran lavoro di coinvolgimento con le ospiti. E non vediamo l’ora che quel giorno arrivi». “𝐓𝐫𝐚𝐌𝐚𝐫𝐞𝐓𝐞𝐫𝐫𝐞”, con questa iniziativa, ribadisce il suo pensiero: benvenute alle fragilità, agli smarrimenti; ai cultori delle tradizioni con sguardo lungimirante; a chi ricerca nelle proprie Radici la linfa vitale del futuro da edificare insieme; ai pellegrini dell’andare che non si fermano come fa uno straccio sotto il ferro da stiro. E sarà danza del sole che sorge.
Foto di: Pina Suriano











