
C’è lo sguardo di Eselebor, 23 anni, che viene dalla Nigeria. Ha lasciato il suo Paese a causa di persecuzioni politiche. C’è quello di Tiote, che di anni ne ha 4. È fuggito dalla Costa D’Avorio per violazione dei diritti umani. Aichata, invece, ha 21 anni ed accarezza la vita che porta in grembo. Anche lei ha lasciato la sua terra perché in pericolo. E poi altri volti, ritratti, storie. Sguardi che parlano, raccontano, comunicano. Sguardi carichi, di dignità, sorrisi, speranza, ma anche dolore. Sguardi che è possibile incrociare negli spazi di 𝐂𝐚𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐁𝐚𝐫𝐢 grazie alla mostra fotografica “𝐈 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚” a cura di Matteo Della Torre. Si tratta di un progetto fotografico che ritrae con degli intensi primi piani beneficiari e beneficiarie inseriti nel progetti 𝐒𝐀𝐈 – 𝐒𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐀𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞𝐝 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 pugliese e coloro che operano al loro fianco per garantire assistenza, orientamento e supporto necessari.
Presente al momento dell’inaugurazione anche Michelangelo Cavone, assessore alla Giustizia, al Benessere sociale e ai Diritti Civili del Comune di Bari. La mostra è visitabile dal 24 giugno al 7 luglio dalle ore 8.00 alle ore 20.00, in Via Barisano da Trani, 15 (ingresso da Traversa di Via G. Pugliese. Ingresso gratuito. «Questa mostra l’ho concepita con una finalità antirazzista e antifascista, per cercare di decostruire la narrazione che soffia sul fuoco del pregiudizio e della paura dei migranti, che sono irrazionali – spiega Matteo della Torre, curatore della mostra – . Il volto del migrante può parlarci e condurci “al di là” delle nostre barriere mentali, dei pregiudizi e delle paure legate al fenomeno della migrazione. Guardare gli occhi, i tratti del viso e leggere la storia dei migranti dovrebbe costringere l’osservatore a ripensare le proprie convinzioni e i fondamenti, spesso iniqui, del suo mondo e generare una nuova etica, perché “il volto parla” e ci obbliga al cambiamento».
L’iniziativa è promossa dal 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 “𝐂𝐚𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐞” 𝐝𝐢 𝐁𝐚𝐫𝐢, finanziato con fondi PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027 dall’assessorato alla Giustizia e al Benessere Sociale ed ai Diritti Civili del Comune di Bari, e gestito dalla cooperativa sociale Medtraining in ati con la cooperativa San Giovanni di Dio.












