
C’è la storia di Michela Graziosi, che nel 1997 ha dato vita a “Boutique De Stasio”, un progetto costruito su passione e ricerca, maturato da una profonda conoscenza del mondo dell’abbigliamento tra esperienza e innovazione, tra cultura artigianale e sguardo moderno. C’è l’esperienza di Maria Ripalta Turchiarelli, fondatrice di “Ripax Graphic”, uno studio grafico e di stampa che si occupa di identità visiva, loghi e strategie di comunicazione per le aziende. Il racconto di Maria Pia Favatà, giovane imprenditrice che dopo esperienze fuori in saloni di parrucchiera ha deciso di investire nel proprio territorio aprendo “Glow Up”, un salone di parrucchiera nel centro del paese, piccolo ma molto accogliente. Storie di imprenditrici candelesi che sono rimaste nella loro terra per coltivare un’idea, un sogno, una possibilità. Storie che possono ispirare altre donne e non solo a credere nelle proprie competenze, a dare vita e forma a progetti che creano occupazione e sviluppo. È stato questo il senso di “Leadership femminile: le imprenditrici candelesi”, che ieri sera ha animato l’atrio di Palazzo Ripandelli nell’ambito del progetto “DauniaLab cantieri di comunità” promosso dal Comune di Candela, un’azione volta a migliorare l’accesso all’occupazione di giovani e disoccupati nel borgo di Monti Dauni.
L’iniziativa è nata come spazio di confronto attraverso la misura “Puglia donna partecipa”, che mira a valorizzare le eccellenze femminili e a favorire la loro partecipazione attiva alla vita economica e sociale del territorio. «Abbiamo vissuto un momento di confronto autentico, ascoltando le storie di donne che, con impegno, sacrificio e determinazione, hanno trasformato le proprie idee in imprese, contribuendo ogni giorno alla crescita della nostra comunità – ha detto Benito Quaglia, consigliere delegato alla Cultura del Comune di Candela – . Ringrazio di cuore tutte le imprenditrici candelesi che, con il loro coraggio, dimostrano che fare impresa significa credere nel futuro, creare opportunità e affrontare ogni sfida con passione e responsabilità». All’incontro, moderato dal giornalista Giuseppe Capano, ha partecipato anche Sara Giampaolo, consigliera delegata alle Pari Opportunità.
Il Comune di Candela è stato ammesso a finanziamento per l’attivazione del progetto “Punti Cardinali For Work. Punti di orientamento per la formazione e il lavoro”, nell’ambito del Programma Regionale Puglia FESR-FSE+ 2021-2027, Azione 5.1 “Interventi per l’occupazione”, per rafforzare l’orientamento professionale e migliorare l’accesso all’occupazione. L’iniziativa rientra nel programma innovativo che mira a offrire ai cittadini e alle cittadine una vera e propria “bussola” per muoversi nel mondo della formazione e del lavoro, attraverso servizi personalizzati, attività laboratoriali e di animazione del territorio, sportelli informativi dedicati e momenti di incontro tra domanda e offerta. Il Comune di Candela è capofila dell’intervento nato per costruire un sistema locale di orientamento moderno, inclusivo e capace di accompagnare i cittadini nelle sfide del nuovo mercato del lavoro. Partner di progetto sono: Euromediterranea, Medtraining, Kaleidos, Altereco, Tota Consulting Formazione, L’isola che C’è Aps.







