Wassim, Wisem, l'esperienza del progetto "Care Leavers" per l'autonomia dei ragazzi

«Il mio sogno per il futuro è quello di essere completamente indipendente e di diventare un mediatore culturale per poter aiutare i migranti che vivono in città. Mi è piaciuto questo progetto, il percorso fatto con il tutor per l’autonomia e il mentor, gli incontri, il momento degli aperitivi, il rapporto che si è creato con gli altri ragazzi del gruppo ed ora sono pronto a raccogliere i frutti». 𝐖𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦 ha da poco compiuto 21 anni ed ha un futuro ancora tutto da scrivere. È stato accolto con suo fratello 𝐖𝐢𝐬𝐞𝐦 nella comunità educativa del Villaggio don Bosco di Foggia ed è stato uno dei primi ragazzi ad essere inserito nel progetto sperimentale “𝐂𝐚𝐫𝐞 𝐋𝐞𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬”, destinato ai giovani che hanno compiuto 18 anni che vivono fuori dalla famiglia d’origine sulla base di un provvedimento dell’autorità giudiziaria che li ha collocati in comunità residenziali o un affido eterofamiliare.

Il progetto “𝐂𝐚𝐫𝐞 𝐋𝐞𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬”, attivato dall’Ambito Territoriale Sociale di Città di Foggia e gestito dalla cooperativa sociale Medtraining, è promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e finanziata a valere sul Fondo Povertà – Quota ‘Care Leavers’ con l’obiettivo di supportare i ragazzi attraverso un percorso volto a raggiungere l’autonomia entro il ventunesimo anno di età. Questa mattina, presso la Sala Conferenze del 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐐𝐮𝐚𝐫𝐭𝐢𝐞𝐫𝐞 “𝐃𝐨𝐧 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 𝐝𝐞 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐢𝐬”, si è svolto il Tavolo Locale per condividre i primi risultati raggiunti da questa azione sperimentale, a partire proprio dalle voci dei beneficiari. Sono quattro i primi ragazzi seguiti dal tutor per l’autonomia e dalla mentor di Medtraining, in stretta collaborazione con Raffaella Lanotte, referente d’Ambito della sperimentazione per Foggia.

𝐖𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦, insieme a suo fratello 𝐖𝐢𝐬𝐞𝐦, nel corso del progetto ha anche seguito un corso di mediazione culturale che gli ha trasmesso la voglia di proseguire in questo settore per trasformarlo in opportunità lavorativa e acquisire la tanto desiderata autonomia. Soprattutto adesso che ha raggiunto i 21 anni ed è uscito dal progetto. Del resto, le finalità di “𝐂𝐚𝐫𝐞 𝐋𝐞𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬” è proprio quella di non lasciare soli i ragazzi che hanno già vissuto esperienze difficili e percorsi spesso drammaticamente tortuosi, accompagnandoli in percorsi di crescita verso l’autonomia e prevenendone condizioni di povertà ed emarginazione. Un cammino educativo che si basa anche sul rapporto di fiducia che si instaura tra l’equipe ed i ragazzi coinvolti.

«Per questo è importante che l’equipe multidisciplinare del progetto sia composta dall’assistente sociale, dal mentor, dal tutor per l’autonomia e dallo stesso ragazzo che viene seguito – evidenzia Lucia d’Ambrosio, dell’Istituto degli Innocenti di Firenze e Tutor Nazionale della Sperimentazione “Care Leavers” – . I giovani sono i protagonisti del loro percorso di crescita e di autonomia ed è essenziale che vengano presi in considerazione nella costruzione del loro percorso individualizzato». Al Tavolo hanno partecipato anche Carmine Spagnuolo, presidente di Medtraining, Simona Mendolicchio, assessora al Welfare  del Comune di Foggia, Maria Rosaria Bianchi, responsabile dell’Ufficio di Piano dell’Ambito Territoriale Sociale di Foggia.
E.M.

© 2025 Medtraining Soc. Coop. Soc. - C.so del Mezzogiorno, 10 Foggia - IT03487990719 - coopmedtraining@odcecfoggiapec.it