Categoria: IMMIGRAZIONE

Anche qui si cuciono relazioni e tessuti in vista della “𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐑𝐢𝐟𝐮𝐠𝐢𝐚𝐭𝐨”. Le beneficiarie del progetto 𝐒𝐀𝐈 – 𝐒𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐀𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 promosso dal Comune di Cerignola ampliamento, con l’adesione del Comune di Stornarella gestito dalle cooperative sociali Medtraining e socialservice.it sono impegnate a tagliare pezzi di stoffa colorate per creare qualcosa di unico, di grande, di colorato. Come le loro storie, tutte uniche, diverse, che raccontano di Paesi lontani, di tradizioni, usi e costumi. Ma tutte stanno lavorando per realizzare un unico pezzo che a sua volta verrà poi cucito con quelli degli altri progetti del consorzio Oltre / la rete di imprese Siamo davvero curiosi di vedere cosa verrà fuori!

Nel laboratorio di sartoria “𝐍𝐨𝐧 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐟𝐢𝐥𝐨” si continua a cucire. In vista della “𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐑𝐢𝐟𝐮𝐠𝐢𝐚𝐭𝐨”, negli spazi del Centro Diurno “Cuore con le ali” le beneficiarie del progetto 𝐒𝐀𝐈 – 𝐒𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐀𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞𝐝 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 del Comune di Poggio Imperiale gestito da Medtraining, del gruppo appartamento (cohousing) presente nel “𝐏𝐨𝐥𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐚𝐮𝐭𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐚” e de La Puglia Non Tratta stanno dando vita a qualcosa che va oltre il laboratorio. Le beneficiarie scelgono dei piccoli pezzi di stoffa da cucire tra loro fino a creare un unico pezzo che a sua volta verrà poi cucito con quelli degli altri progetti del consorzio Oltre / la rete di imprese.   Si cuciono tessuti, per creare sempre qualcosa…

Anche quest’anno il progetto 𝐒𝐀𝐈 – 𝐒𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐀𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞𝐝 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 – “𝐅𝐫𝐞𝐞 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐲” promosso dal Comune di Candela – Fg e gestito dalla cooperativa sociale Medtraining, ha partecipato con entusiasmo all’evento annuale di Candela in Fiore organizzato dall’Amministrazione Comunale. Beneficiari e beneficiarie, accompagnati dalla coordinatrice e da tutta l’equipe del 𝐒𝐀𝐈, hanno contribuito, insieme alla cittadinanza e ai maestri infioratori, alla creazione del tappeto floreale. Partecipare attivamente alle varie fai che animano questo importante appuntamento con i fiori ed i colori, diventa essenziale per il loro processo di inclusione, socializzazione e coinvolgimento nella comunità in cui vivono.

Una partita di calcetto nata durante il corso di alfabetizzazione di lingua italiana. Mentre seguivano la lezione, a pochi passi dai campi di gioco. Tra una lettura e l’altra è stato forte il desiderio dei ragazzi di chiedere se ci fosse la possibilità di poter organizzare una partita di calcetto. I beneficiari del progetto 𝐒𝐀𝐈 – 𝐒𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐀𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞𝐝 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 promosso dal Comune di Manfredonia e gestito dalla cooperativa sociale Medtraining sono così scesi in campo sfoggiando ciascuno la propria maglietta, con dietro il nome del loro giocatore preferito. I migranti del 𝐒𝐀𝐈 di Manfredonia provenienti da Pakistan, Mali, Burkina Faso, Nigeria, Bangladesh, Gambia, Benin, Tunisia si sono dati appuntamenti domenica mattina. Sono arrivati tutti puntualissimi. Ė…

I beneficiari che hanno usufruito dell’accoglienza residenziale temporanea nel corso dell’anno 2024 a “Casa delle Culture” di Bari sono stati 59. I posti dedicati all’accoglienza sono stati occupati per gran parte da migranti provenienti da Paesi Africani (58%). I Paesi più rappresentati sono l’Egitto e l’Afghanistan, seguono Iraq, Somalia e Sudan. Un dato riconducibile alle crisi politiche e sociali in tali aree geografiche. Poco meno della metà dei beneficiari risultano richiedenti asilo (il 47%) a fronte di una maggioranza di beneficiari titolari di permesso di soggiorno (il 53%). Dieci delle persone dimesse dalla struttura hanno avuto un progresso progettuale che li ha portati a stabilizzarsi presso un’abitazione privata grazie anche ad un impiego lavorativo. Sono solo alcuni dei…

I beneficiari che hanno usufruito dell’accoglienza residenziale temporanea nel corso dell’anno 2024 sono stati 59. I posti dedicati all’accoglienza sono stati occupati per gran parte da migranti provenienti da Paesi Africani (58%). I Paesi più rappresentati sono l’Egitto e l’Afghanistan, seguono Iraq, Somalia e Sudan. Un dato riconducibile alle crisi politiche e sociali in tali aree geografiche. Poco meno della metà dei beneficiari risultano richiedenti asilo (il 47%) a fronte di una maggioranza di beneficiari titolari di permesso di soggiorno (il 53%). Si tratta in quest’ultimo caso in prevalenza di soggiornanti titolati di protezione internazionale, sussidiaria o protezione speciale. Dieci delle persone dimesse dalla struttura hanno avuto un progresso progettuale che li ha portati a stabilizzarsi presso un’abitazione privata…