Casa delle Culture di Bari, il 19 maggio l'evento di fine anno
I beneficiari che hanno usufruito dell’accoglienza residenziale temporanea nel corso dell’anno 2024 sono stati 59. I posti dedicati all’accoglienza sono stati occupati per gran parte da migranti provenienti da Paesi Africani (58%). I Paesi più rappresentati sono l’Egitto e l’Afghanistan, seguono Iraq, Somalia e Sudan. Un dato riconducibile alle crisi politiche e sociali in tali aree geografiche. Poco meno della metà dei beneficiari risultano richiedenti asilo (il 47%) a fronte di una maggioranza di beneficiari titolari di permesso di soggiorno (il 53%). Si tratta in quest’ultimo caso in prevalenza di soggiornanti titolati di protezione internazionale, sussidiaria o protezione speciale. Dieci delle persone dimesse dalla struttura hanno avuto un progresso progettuale che li ha portati a stabilizzarsi presso un’abitazione privata grazie anche ad un impiego lavorativo.
Sono solo alcuni dei dati più significati contenuti nella tradizionale relazionale annuale delle attività del 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 “𝐂𝐚𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐞” 𝐝𝐢 𝐁𝐚𝐫𝐢 che racconta, attraverso i dati, il lavoro significativo portato avanti nella struttura in via Barisano da Trani,15 (Ingresso traversa via G. Pugliese). Numeri che però raccontano di storie, volti, umanità che grazie alle varie attività svolte si sono incontrate, hanno costruito relazioni, hanno iniziato processi di inclusione sociale, lavorativa e culturale, anche con il contribuito di tutte le realtà – e sono state davvero tante – che hanno trovati negli spazi di “𝐂𝐚𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐞” un luogo in cui poter condividere le loro proposte.
Lunedì 𝟏𝟗 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 2025, a partire dalle ore 10.00 si svolgerà a Bari l’evento di fine anno di gestione del 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 “𝐂𝐚𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐞” 𝐝𝐢 𝐁𝐚𝐫𝐢. L’incontro ha l’obiettivo di presentare i dati dell’accoglienza riferiti alle diverse aree di 𝐂𝐚𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐞 e promuovere momenti di riflessione rispetto a criticità e punti di forza riscontrati dall’equipe e dai beneficiari del servizio. Un’occasione per confrontarsi, raccontarsi e favorire processi di socializzazione tra i cittadini migranti e la comunità locale.
Dopo i saluti di Elisabetta Vaccarella, assessora alla Giustizia e al Benessere sociale e ai Diritti civili del Comune di Bari, Carmine Spagnuolo, presidente della cooperativa sociale Medtraining, si soffermerà ad illustrare i dati sull’ultimo anno di attività a Casa delle Culture. Previsti anche gli interventi di Antonella Bacchi, responsabile PoEQ Sportello Sociale e Caterina Sabatelli, responsabile PoEQ Attuazione Politiche sociali, Povertà e Immigrazioni. Spazio poi alle voci del territorio con la partecipazione di Marianna Colosimo, del Cap Bari – Centro per l’Apprendimento permanente dell’Università di Bari, e Azmi Jawali, Cgil Puglia, che si soffermerà sulla situazione lavorativa dei migranti in Puglia.
Il 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 “𝐂𝐚𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐞” 𝐝𝐢 𝐁𝐚𝐫𝐢 è finanziato con fondi PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027 dall’assessorato alla Giustizia e al Benessere Sociale ed ai Diritti Civili del Comune di Bari, ed è gestito dalla cooperativa sociale Medtraining in ati con la cooperativa San Giovanni di Dio.
