Ragazzi aggressivi e senza empatia, a Foggia la Camera Minorile ha organizzato un confronto. "DesTEEnazione" condivide la sua esperienza

I report più recenti della Procura presso il Tribunale dei Minorenni di Bari registrano un aumento del 42,6% dei reati commessi dai minori nei territori di Bari, Bat e Foggia. Nel corso dell’ultimo anno monitorato (con dati consolidati a inizio 2026), i delitti iscritti dalla Procura per i Minorenni sono passati da 594 a 847. Attualmente, i giovani reclusi nei 17 Istituti Penali per Minorenni (IPM) in Italia sono oltre 600. Se si considerano tutte le misure della giustizia minorile, compresi i collocamenti in comunità e le messe alla prova, attualmente in Italia il numero totale dei giovani interessati da provvedimenti restrittivi è salito a 4.747 nei primi nove mesi del 2025. Per questo, c’è bisogno di confrontarsi sulle strategie di prevenzione dei reati commessi da minorenni, parlarne, favorire interventi integrati tra scuola, servizi sociali, comunità educanti e giustizia minorile.

Da qui è nata la due giorni degli Stati Generali “Ragazzi dentro”, organizzata dalla Camera Minorile di Capitanata, con esperti provenienti da tutta Italia e operatori locali, presso l’Istituto Professionale Pacinotti. Un’occasione di confronto rivolta a operatori della giustizia minorile, forze dell’ordine, educatori, servizi sociali e scuole. L’iniziativa, di concerto con il Comune di Foggia, rientra nel progetto denominato “100 giorni per la legalità”. Due i temi affrontati in modo particolare: il primo giorno si è discusso di “Ragazzi, famiglie e privazione della libertà, ripensare alla detenzione tra rieducazione, prevenzione e reinserimento sociale”; il secondo momento, invece, è stato dedicato a “La detenzione dei minori al giorno d’oggi, tra esigenze cautelari, certezza della pena e rieducazione”. Secondo quanto emerso, il fenomeno della devianza giovanile non riguarda solo l’aumento dei reati, ma soprattutto la loro natura. «Noi stiamo facendo un’indagine a livello nazionale sulla commissione dei reati, quello che stiamo cercando di fare è la valutazione delle strategie migliori di intervento, perché le carenze sono tantissime. Partiamo dalla prevenzione, che è auspicabile in tutti i territori, ma non è così. L’altro grosso problema è quello legato alle comunità per i ragazzi, che mancano. E poi è cambiato molto il tipo di aggressività. E soprattutto la violenza che utilizzano questi ragazzi e la mancanza di empatia» ha spiegato Erminia Contini, presidente dell’Unione Nazionale delle Camere Minorili, sottolineando come oggi si registrino comportamenti più estremi e meno controllati.

«Se pensiamo al ragazzo 13enne (il riferimento è al ragazzo che a Bergamo ha accoltellato la sua insegnante) che non si è minimamente preoccupato dell’insegnante, se fosse viva o morta, dopo quello che ha fatto – ha continuato Contini – c’è un discorso di aggressività, ci sono delle patologie anche a livello psichico molto gravi con strutture sanitarie non in grado di intervenire e quindi dovremmo tutti cercare di fare rete, tutte le agenzie educative, scuola, famiglie, cercare per loro degli spazi. Gli istituti penali per minorenni devono essere veramente l’ultima spiaggia. Dobbiamo cercare – ha concluso – di ottemperare a quello che è il disposto della convenzione Onu, che ritiene appunto la repressione dei minori come l’ultimo baluardo».

L’iniziativa organizzata dalla Camera Minorile di Capitanata ha avuto, dunque, l’obiettivo di offrire una riflessione critica e operativa per ripensare la detenzione e le misure penali in un’ottica realmente rieducativa, orientata al reinserimento sociale. Particolare attenzione è stata rivolta al ruolo della famiglia. Il Comitato Scientifico della due giorni, con l’impegno delle avvocate Maria Emilia De Martinis, componente Unione Nazionale Camere Minorili, e Anna Lucia Celentano, presidente Camera Minorile di Capitanata, oltre che dell’avvocato Elviro Benvenuto, ha lavorato per portare a Foggia alcune delle personalità più esperte e autorevoli del problema rappresentato dalla detenzione dei minori.

Il confronto è stato, infatti, l’occasione ideale per riflettere sulle strategie di prevenzione dei reati commessi da minorenni, attraverso interventi integrati tra scuola, servizi sociali, comunità educanti e giustizia minorile, nella prospettiva di una tutela effettiva dei diritti dei ragazzi e della sicurezza della collettività. Nel corso della riflessione sulla prevenzione, Carmine Spagnuolo, presidente della cooperativa sociale Medtraining ha condiviso l’esperienza del progetto “DesTEENazione Foggia”, «che punta a promuovere processi di autonomia, partecipazione e inclusione sociale e, allo stesso, di affrontare il crescente disagio adolescenziale con interventi integrati, laboratori esperienziali, attività di gruppo, supporto scolastico, attività di aggregazione e percorsi formativi sulle competenze sociali e relazionali, ma anche educativa di strada, coinvolgimento delle scuole, sempre con la finalità di rendere protagonisti i ragazzi».  

Un’azione che anche attraverso le uscite nei luoghi di ritrovo dei ragazzi e delle ragazze e l’educativa di strada si inserisce in questo percorso di prevenzione al fenomeno della devianza giovanile, che come rilevato anche dalla presenza di alcune baby gang per la città di Foggia o episodi di violenza generata da minorenni, sta ormai generando senso di insicurezza, pericolo e preoccupazione nella comunità foggiana. A riguardo, lo Spazio Multifunzionale presso il CPQ è aperto tutti i giorni e nei seguenti orari: lunedì, mercoledì, venerdì ore 09.00 – 13.00; dal lunedì al sabato ore 16.00 – 21.00.
Per contatti: desteenazione@comune.foggia.it – 377.3694493.

Gli Spazi Multifunzionali di “DesTEENazione” sono promossi dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e realizzati nell’ambito del Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla Povertà 2021–2027 dall’Ambito Territoriale Sociale di Foggia. Il progetto è gestito dall’ats (associazione temporanea di scopo) composta dalle cooperative sociali Medtraining (ente capofila), SocialService, La Rosa dei Venti, Kaleidos.

 

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