SAI Candela Vulnerabili, il battesimo di Annick e la veste bianca realizzata dal laboratorio di sartoria
Non appena hanno saputo che Annick aveva espresso il desiderio di ricevere i sacramenti che non era ancora riuscita a ricevere nel suo Paese d’origine, non ci hanno pensato due volte ed hanno iniziato a realizzare la veste battesimale bianca. Si sono subito date e dati da fare per rendere quella di domenica 11 gennaio, una giornata speciale. Anche perché a lanciare la proposta è stata proprio Pina Suriano, madrina della giovane Annick, che insieme ad Alfonsina Cerrone porta avanti il 𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐫𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 che si svolge a Foggia nella sede della cooperativa Medtraining.
Per Annick, quindi, sarà una domenica molto speciale. Perché riceverà in una giornata sola i sacramenti del battesimo, della comunione, della cresima. Annick ha 41 e viene dalla Costa d’Avorio. È una delle beneficiarie del 𝐒𝐀𝐈 – 𝐒𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐀𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞𝐝 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 “Candela Vulnerabili” promosso dal Comune di Candela e gestito da Medtraining. In questo periodo di accoglienza, la giovane sta seguendo i vari percorsi di integrazione e socializzazione, in attesa che sua figlia possa ricongiungersi con lei. È cristiana ed ha sempre avuto il desiderio di ricevere i sacramenti. Anche attraverso il supporto dell’equipe del 𝐒𝐀𝐈, Annick ha incontrato il parroco della chiesa in cui ha iniziato il suo percorso da adulta.
E domenica, alle ore 1100, nella Chiesa Madre di Candela, si svolgerà la celebrazione in cui riceverà battesimo, prima comunione e cresima. Martedì 14 gennaio, invece, alle ore 13.00, presso Torre Bianca condividerà un ricevimento per festeggiare l’importante cammino compiuto, sempre grazie al supporto dell’equipe del 𝐒𝐀𝐈. Intanto, nel 𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐫𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 si continuano a cucire stoffe e relazioni sociali, dando compimento al 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐝𝐢𝐬𝐨𝐜𝐜𝐮𝐩𝐚𝐭𝐢 avviato nell’ambito del 𝐏𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚 𝐆𝐎𝐋 – 𝐆𝐚𝐫𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚 𝐎𝐜𝐜𝐮𝐩𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐋𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 della Regione Puglia. Il corso è rivolto a chi ha voglia di avvicinarsi al mondo del cucito, per imparare a realizzare lavoretti artigianali, per poi arrivare a dare vita a semplici capi di abbigliamento, partendo dal cartamodello fino ad arrivare alla realizzazione. Un filo animato più che dall’ago, dalla voglia di imparare, di acquisire competenze da poter spendere nel mercato del lavoro, di tessere amicizie. E Annick ringrazia per questo regalo inaspettato.
E.M.




