L’algoritmo della farfalla”, il graphic novel di Lucio Cascavila che racconta le brutture dei CPR
Dei Centri di Permanenza per il Rimpatri (CPR) se ne parla poco, pochissimo, quasi niente. Parliamo di strutture di detenzione amministrativa per i cittadini stranieri sprovvisti di regolari documenti di soggiorno. «Sono dei luoghi di detenzione dove si viene rinchiusi per non aver commesso alcun reato. Basta che il visto sia scaduto e arriva la detenzione. È un luogo peggiore di una prigione, perché in prigione ci vai perché hai commesso un crimine. Nel CPR la detenzione è assolutamente arbitraria. E i migranti che ci finiscono, restano lì dentro per un tempo indefinito. Inoltre, in prigione puoi studiare, puoi leggere, puoi imparare un mestiere e una lingua. Nel CPR, invece, tutto questo non è permesso». Lucio Cascavilla ha raccontato tutto questo nel graphic novel “𝐋'𝐚𝐥𝐠𝐨𝐫𝐢𝐭𝐦𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐟𝐚𝐥𝐥𝐚” (Morsi editore), presentato…








