Casa delle Culture di Bari, borse studio per studenti con protezione internazionale con il Cap
Sono 14 le studentesse e 6 gli studenti titolari di protezione internazionale ottenuta in Italia (status di rifugiato, protezione sussidiaria, protezione temporanea per cittadini ucraini) dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro assegnatari di 20 su 100 borse di studio annuali che consentono l’accesso ai corsi di laurea triennale, magistrale e a ciclo unico con un finanziamento erogato dal Ministero dell’Università e della Ricerca con la Conferenza dei Rettori delle Università italiane. È il numero più alto d’Italia per l’anno accademico 2025-2026: 9 appartengono alla comunità ucraina, 4 provengono dall’Afghanistan, 3 dal Camerun, 2 dall’Iran, uno dalla Palestina e uno dalla Guinea. Attraverso le borse, 13 stanno seguendo corsi di laurea triennali e 7 magistrali.
Anche 𝐂𝐚𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐞” 𝐝𝐢 𝐁𝐚𝐫𝐢 è coinvolta nella riuscita di alcuni percorsi. Grazie alla collaborazione tra lo Sportello ucraini e Cap Bari – Centro per l’Apprendimento permanente – e Unità Operativa Studenti internazionali di UniBa una ragazza ucraina e lo stesso Vladimir Dubyk, referente dello Sportello, hanno vinto le borse di studio. Entrambi ringraziano i due servizi dell’Università per l’importante supporto ricevuto. Il Cap Bari, fra l’altro, ha dapo festeggiato i primi 10 anni di lavoro. «Siamo orgogliosi di poter avere con noi in UniBa queste studentesse e studenti ai quali va garantito tutto il nostro sostegno per un percorso di integrazione sociale e culturale in linea con il programma di protezione internazionale e nel pieno rispetto della storia dalla quale provengono» ha detto il Rettore Roberto Bellotti.
Il 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 “𝐂𝐚𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐞” 𝐝𝐢 𝐁𝐚𝐫𝐢 finanziato con fondi PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027 dall’assessorato alla Giustizia e al Benessere Sociale ed ai Diritti Civili del Comune di Bari, ed è gestito dalla cooperativa sociale Medtraining in ati con la cooperativa San Giovanni di Dio.
Foto Cap Bari

