Sembala nel suo Paese lavorava come «coiffeur, come barbiere» ripete indicando la sua testa. Ma ha dovuto lasciare il Mali, la sua casa, la sua famiglia per cercare un futuro migliore, maggior sicurezza. E per lavorare continua ad usare le mani, solo che ha cambiato mestiere. O ci sta provando. «Lavoro come gommista presso l’ACI di Filippo Melchionna a Candela. Mi piace quello che faccio, quello che sto imparando» dice in un misto di francese ed italiano quando ci incontriamo nella sede di Euromediterranea, dove è arrivato per sostenere un colloquio. Perché Sembala, dopo un duro viaggio della speranza, lo scorso mese di gennaio è stato inserito nel progetto 𝐒𝐀𝐈 – 𝐒𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐀𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞𝐝 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 “Candela Free…
