Dal buio del mare ai deserti infuocati, dalle frontiere invalicabili ai sogni infranti, ogni pagina del libro “𝐍𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐦𝐚𝐫𝐞 – 𝐍𝐞́ 𝐚 𝐂𝐮𝐭𝐫𝐨. 𝐍𝐞́ 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨𝐯𝐞. 𝐍𝐞́ 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚. 𝐍𝐞́ 𝐝𝐨𝐩𝐨” racconta l’umanità profonda di chi parte per una vita migliore: corpi senza nome, senza storia, ma con un dolore che ci appartiene. «Sono storie di persone che ce l’hanno fatta, di chi dopo tanto dolore ha trovato un luogo in cui vivere ed essere accolto. Dobbiamo aiutare chi soffre, perché è in atto un processo di deumanizzazione molto potente, invece dovremmo coinvolgere le nostre energie verso la salvaguardia della vita umana. Senza vita umana non c’è speranza, non c’è futuro, non c’è nulla». Antonella Maggi è…
