
Fare il punto sulle politiche di contrasto alla tratta di esseri umani, analizzare l’evoluzione dei fenomeni e mettere a confronto esperienze e prospettive di intervento. Sono questi gli obiettivi della conferenza regionale “La Puglia Non Tratta 7 – Inquadramenti, vissuti e prospettive aperte”, che si è svolti ieri al Museo Sigismondo Castromediano di Lecce. All’incontro ha partecipato anche Medtraining impegnata nel progetto La Puglia Non Tratta. L’iniziativa ha rappresentato un momento di approfondimento e condivisione dei risultati maturati nell’ambito della settima edizione del progetto regionale, attraverso il coinvolgimento delle istituzioni, degli organismi nazionali e internazionali e delle realtà impegnate nella tutela delle persone vittime di tratta e sfruttamento.
Tra le novità principali, la presentazione del nuovo Numero Verde Antitratta 1577 del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, affidato alla gestione operativa della Regione Veneto. La nuova numerazione punta a rendere il servizio più facilmente riconoscibile e accessibile a chi ha bisogno di aiuto o vuole segnalare una situazione di sfruttamento. Il servizio è attivo 24 ore su 24, tutti i giorni, e si rivolge non solo alle persone che vivono direttamente situazioni di tratta e grave sfruttamento, ma anche agli operatori dei servizi sociali, alle Forze dell’ordine e ai cittadini che desiderano segnalare casi o situazioni sospette. Per facilitare l’accesso e la comunicazione, il servizio è disponibile in più lingue, tra cui inglese, albanese, russo, spagnolo, romeno, moldavo, ucraino, polacco, portoghese, arabo, cinese e nigeriano. Il vecchio numero continuerà comunque a funzionare.
Le operatrici dell’unità mobile di strada “𝐕𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐦𝐩𝐨” di Medtraining sono impegnate in provincia di Foggia per 𝐨𝐫𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞, 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐞 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐞 𝐬𝐟𝐫𝐮𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 ed offrire adeguate condizioni di alloggio, vitto, assistenza, protezione ed integrazione socio – lavorativa. Percorrono i tratti della SS 16 dell’Alto Tavoliere e del Basso Tavoliere, della SS 89 che porta a Manfredonia, della SS 673 Circonvallazione di Foggia. Ma intervengono anche negli insediamenti informali come quello di Torre Antonacci o nella pista di Borgo Mezzanone. Un intervento importante, che prova a restituire dignità e diritti alle persone. Perché dietro ad ogni vittima di tratta c’è una storia, una vita, un volto, un sogno spezzato.

