
«𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐂𝐚𝐯𝐚𝐥𝐥𝐨 apre le porte della salute mentale». Con le parole di Antonio Loconte, educatore sanitario del Servizio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza di ASL Foggia, ha preso il via il corteo di apertura che ha guidato tutti i presenti, tra cui tantissimi studenti e studentesse, a partecipare all’incontro “Generazioni Connesse – Dare voce all’esperienza per cambiare il futuro”, organizzata dal Dipartimento di Salute Mentale in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici, Lettere, Beni Culturali e Scienze della Formazione – Università di Foggia. Anche Medtraining è stata coinvolta nell’iniziativa, partecipando alla tavola rotonda e alla festa di comunità con la finalità di mettere al centro le persone, dare voce alle esperienze vissute e rafforzare una rete di collaborazione capace di promuovere la salute mentale, la prevenzione e il benessere collettivo.
Del resto, a realizzare 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐂𝐚𝐯𝐚𝐥𝐥𝐨 sono stati ragazzi e ragazze di Desteenazione Foggia nel corso di un contro organizzato con la Linea 5 del progetto, dedicato all’accompagnamento psicologico e alla promozione dell’intelligenza emotiva dei giovani che frequentano lo Spazio Multifunzionale presso il CPQ. 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐂𝐚𝐯𝐚𝐥𝐥𝐨, infatti, è l’icona della lotta per la chiusura dei manicomi e la dignità dei malati con problemi di salute mentale. La scultura di cartapesta e legno fu realizzata nel 1973 nell’ospedale psichiatrico di Trieste da pazienti, infermieri e artisti sotto la guida di Franco Basaglia, innovatore nel campo della salute mentale e riformatore della disciplina psichiatrica in Italia.
Nel video che ha aperto la giornata, sono stati gli stessi ragazzi di DesTEENnazione Foggia a raccontare in un video la storia di 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐂𝐚𝐯𝐚𝐥𝐥𝐨, un vecchio cavallo che, a partire dal 1959, lavorava all’interno dell’ospedale psichiatrico di San Giovanni a Trieste. Quando il cavallo divenne vecchio e non più utile, decisero di mandarlo al macello, ma i pazienti del manicomio, molto affezionati a lui, riuscirono a salvarlo, facendolo così diventare simboli di libertà, dignità, inclusione. «Il disagio psichico e i disturbi mentali, soprattutto tra le giovani generazioni, richiedono una responsabilità condivisa che sappia andare oltre i confini dei servizi sanitari, per aprirsi al territorio e costruire alleanze con il mondo della scuola e con tutti i contesti in cui si sviluppano i rapporti personali – ha detto Savino Dimalta, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale di ASL Foggia – . È fondamentale rafforzare la capacità di ascolto per riconoscere precocemente i segnali di sofferenza e promuovere ambienti di vita in grado di proteggere il benessere individuale e collettivo. Determinante è il coinvolgimento di famiglie, scuola, università, istituzioni, associazioni e dell’intera comunità per imbastire una rete di connessioni umane e territoriali, perché la salute mentale sia priorità condivisa e un impegno quotidiano».
«In una società caratterizzata da profondi cambiamenti culturali e digitali, non basta essere connessi: occorre imparare ad ascoltarsi per costruire legami autentici – ha evidenziato Ilaria Pizzolorusso, Direttrice facente funzioni del Servizio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza di ASL Foggia – . Bisogna interrogarsi sulla qualità delle connessioni tra i ragazzi, tra giovani e adulti, all’interno delle famiglie e nei contesti scolastici e sociali. Il dialogo tra servizi sanitari, comunità educante, studenti e famiglie permette di rafforzare la prevenzione e sviluppare percorsi condivisi, capaci di rispondere con maggiore efficacia alle esigenze delle nuove generazioni».
Il progetto DesTEENnazione Foggia dell’Ambito Territoriale di Foggia è gestito dall’ats composta dalle cooperative sociali Medtraining, SocialService, La Rosa Dei Venti, Kaleidos.
Un progetto destinato a ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 21 anni e i loro nuclei familiari.
Lo 𝐒𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐌𝐮𝐥𝐭𝐢𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 presso il CPQ – 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐐𝐮𝐚𝐫𝐭𝐢𝐞𝐫𝐞 “𝐃𝐨𝐧 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 𝐃𝐞 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐢𝐬” in via Alfredo Petrucci snc.
Per contatti: desteenazione@comune.foggia.it – 0881.792821.


