Su Foggia Today la storia di Promise e Sharifa, la scelta di restare a vivere a Orsara di Puglia dopo l’accoglienza nel SAI

Grazie di cuore a Roberto D’Agostino e Foggia Today per aver raccontato e colto l’efficacia del progetto 𝐒𝐀𝐈 – 𝐒𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐀𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 promosso dal Comune di Orsara di Puglia e gestito dalle cooperative sociali Medtraining e Kaleidos . Nel servizio si raccontano le storie di Promise e Sharifa, due donne che dopo il periodo di accoglienza nel SAI, hanno costruito costruire nel paese una propria quotidianità, fatta di lavoro, famiglia e relazioni con la comunità. Sono arrivate in Italia diversi anni fa, provenienti da due Paesi diversi dell’Africa occidentale. Una dalla Nigeria, l’altra dal Ghana. Oggi, però, la loro vita ha un punto in comune: Orsara di Puglia, il piccolo centro dei Monti Dauni che hanno scelto di chiamare casa.

Guardo il video: https://www.foggiatoday.it/social/integrazione-orsara-storie-promise-sharifa.html

Per Promise quel percorso ha rappresentato l’inizio di una nuova fase della sua vita. Oggi vive a Orsara insieme al figlio di sette anni e lavora come bracciante agricola nella zona di Giardinetto. Una quotidianità fatta di lavoro e responsabilità familiare, ma anche di un legame sempre più forte con il territorio che l’ha accolta. Anche Sharifa ha trasformato quella che inizialmente era un’esperienza legata all’accoglienza in una scelta di vita. Vive a Orsara da sette anni insieme al marito e ai suoi tre figli. La famiglia si è ricomposta da poco con l’arrivo della figlia maggiore, 19 anni, che ha raggiunto i propri familiari in Italia. Anche Sharifa lavora come bracciante agricola a Giardinetto.

Due percorsi differenti, dunque, ma accomunati dalla stessa evoluzione: dall’arrivo in Italia alla costruzione di un’autonomia, fino alla decisione di restare in un piccolo paese dell’entroterra pugliese. E in un’area come quella dei Monti Dauni, alle prese da anni con il fenomeno dello spopolamento, l’integrazione assume anche un’altra dimensione. Per Mario Simonelli, sindaco di Orsara di Puglia, progetti di questo tipo possono contribuire concretamente anche al contrasto dello spopolamento delle aree interne e al mantenimento di servizi. Ed è proprio questo, secondo Carmine Spagnuolo, presidente di Medtraining, uno degli obiettivi più importanti dei percorsi di accoglienza: creare le condizioni affinché le persone possano diventare parte attiva del territorio, attraverso il lavoro, le relazioni sociali e la partecipazione alla comunità.

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