
L’Avviso pubblico “Puglia Accogliente” della Regione Puglia ha la finalità di mettere fine alla terribile esperienza dei ghetti – o insediamenti informali – in cui migliaia di braccianti agricoli migranti vivono in condizioni disagiate e sotto lo schiaffo di caporali e sfruttatori. Borgo Mezzanone è l’insediamento più grande d’Europa ed anche la cooperativa Medtraining interviene con le sue operatrici dell’unità mobile del progetto La Puglia non tratta per intercettare, aiutare, orientare e accogliere vittime di tratta e sfruttamento lavorativo. Per questo, ieri pomeriggio abbiamo partecipato all’incontro promosso dal Comune di Foggia finalizzato ad illustrare il progetto da candidare nell’ambito di “Puglia Accogliente”, il programma regionale finalizzato al superamento degli insediamenti informali e alla realizzazione di condizioni abitative dignitose, legando casa, lavoro regolare, inclusione, legalità e sicurezza.
«Puglia Accogliente è un invito a stare insieme, a portare dignità, speranza e diritti in questo posto. Lo condividiamo con il Comune di Manfredonia perché è importante assicurare un’adeguata forma di accoglienza e superare la vergogna dei ghetti, perché le persone per noi non hanno colore, razza, genere» ha detto Maria Aida Episcopo, sindaca di Foggia, presenti anche gli assessori comunali Giulio De Santis (Sicurezza) e Simona Mendolicchio (Welfare) e i tecnici comunali che hanno illustrato le modalità del progetto che sarà candidato, con l’obiettivo di coinvolgere le realtà del Terzo settore quotidianamente impegnate a Borgo Mezzanone nelle attività di accoglienza, inclusione, assistenza sanitaria.
Tra gli aspetti più interessanti della proposta che sarà presentata in Regione Puglia, la provenienza degli immobili in cui il Comune di Foggia punta ad effettuare interventi di riqualificazione da destinare all’ospitalità temporanea e alla risposta al disagio abitativo, da impiegare per finalità di carattere sociale. A mettere a disposizione in comodato d’uso gratuito per dieci anni gli immobili è Lazzaro Lauria, l’imprenditore agricolo che vive sotto stretta sorveglianza e scorta per aver denunciato la mafia foggiana ed essersi opposto al racket delle estorsioni. Per l’intervento, ha messo a disposizione due immobili che si trovano nell’area di Borgo Mezzanone che potranno ospitare fino a 80 braccianti agricoli, dando vita ad un progetto di ospitalità che prevede spazi di socialità, laboratori, cucina e ovviamente posti letto.
«Ho pensato che invece di tenere abbandonato questo immobile può essere utile per questa forma di accoglienza, con l’idea di toglierli dal ghetto e offrire loro una vita più accettabile – racconta Lazzaro Lauria – . Gli immobili erano requisiti dal Tribunale di Foggia ed erano in vendita all’asta da una decina di anni, ma non venivano acquistati da nessuno perché di proprietà della famiglia Lanza, famosa per i vari delitti criminosi in questo territorio. Ho deciso di prenderli all’asta con l’intento di donarli alla comunità per questo progetto». Oggi pomeriggio, a partire dalle 16.00, nella Sala Conferenze della Prefettura di Foggia, si svolgerà un secondo momento di confronto aperto agli enti del Terzo settore, alle istituzioni e agli altri soggetti interessati all’avviso “Puglia Accogliente” per approfondire le opportunità offerte dal programma regionale e avviare il confronto sulle proposte progettuali da sviluppare sul territorio.
di Emiliano Moccia












