
Fotso Kougang viene dal Camerun, ha 30 anni e da circa due anni vive in Italia. Ha una laurea in Gestione Contabile e Finanziaria, presa nel suo Paese che ha dovuto lasciare per tensioni politiche e questioni di sicurezza. Fotso è arrivato in Europa dopo un lungo viaggio a piedi, insieme ad altri migranti. Partito dal Camerun, è passato per Nigeria, Niger, Algeria, Tunisia. Qui si è imbarcato con il sogno di un futuro migliore in Italia e per i suoi cari, che spera di poter rivedere quanto prima. Adesso ha iniziato il percorso di tirocinio formativo ed educativo negli uffici della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, frutto dell’iniziativa promossa in collaborazione con la cooperativa sociale Medtraining, ente gestore di diversi progetti SAI – Sistema di Accoglienza e Integrazione nel territorio. Fotso, infatti, è tra i beneficiari del progetto SAI “Free entry” Candela, il comune dei Monti Dauni in cui vive il suo cammino di accoglienza, formazione, inclusione, partecipando ai corsi di alfabetizzazione della lingua italiana, alle varie attività proposte, ai momenti di socializzazione.
Attraverso questa nuova iniziativa, il suo cammino di inclusione sociale nella comunità in cui è ospitato si arricchisce di un nuovo tassello. Perché girare per gli uffici, stare a contatto con gli altri “colleghi”, movimentare faldoni e fascicoli vuol dire innanzitutto creare contatti, relazioni, senso di comunità e di appartenenza allo Stato italiano. È del resto il senso del progetto che dà continuità all’esperienza fortemente voluta ed avviata già nel 2020 dal Procuratore Ludovico Vaccaro, giunta al quattordicesimo tirocinio formativo, e proseguita grazie alla disponibilità dell’attuale Procuratore Capo, Enrico Infante, il tutto anche in virtù della sensibilità e dell’impegno del cancelliere e tutor del progetto, Roberto Ginese. Fotso è entusiasta di poter vivere questa nuova esperienza formativa negli uffici della Procura di Foggia. «Mi piace molto questa nuova esperienza, mi piace lavorare con i colleghi che mi stanno insegnando molte cose. È un’occasione per imparare cose nuove e migliorare l’italiano» dice Fotso, che nel frattempo sta studiando per poter accedere al corso in Cybersecurity Expert dell’Its Apulia Digital.
Al fianco di Fotso ci sono i “colleghi” dei vari uffici che gli spiegano cosa fare e le attività da svolgere. Un momento di crescita e condivisione per tutti. Per chi lavora in Procura e al Tribunale e per il giovane migrante che può acquisire nuove competenze, migliorare la conoscenza della lingua italiana, offrire un supporto alle eventuali carenze di personale in organico. Il tirocinio ha come sempre la finalità di favorire la realizzazione di percorsi educativi e di integrazione dei migranti attraverso lo svolgimento di attività in favore della collettività, che promuovono il senso di partecipazione e allo stesso tempo contribuiscono a prevenire e superare cause di conflitto sociale. L’iniziativa non prevede alcun tipo di onere economico a carico della Procura della Repubblica o del Ministero della Giustizia e sarà un pezzo importante nel processo di inclusione, partecipazione e crescita formativa di Fotso, che per quattro mesi sarà impegnato nel tirocinio formativo dal lunedì al venerdì.
E.M.




