Verso la “Giornata Mondiale del Rifugiato”: immigrazione stabile, che va a scuola e genera economia

Si è svolta ieri mattina nella Sala Rosa del Palazzetto dell’Arte di Foggia la presentazione del “Dossier statistico immigrazione 2025”, che segna l’avvio del calendario di eventi in preparazione della “Giornata Mondiale del Rifugiato”. Anche quest’anno, infatti, diversi enti pubblici e privati, associazioni e realtà del Terzo settore che gestiscono progetti SAI – Sistema di Accoglienza ed Integrazione – e di inclusione dei cittadini migranti, promuovono una serie di eventi finalizzati a stimolare nel rito dell’incontro la possibilità di avvicinarsi al tema dei rifugiati e dell’immigrazione ascoltando le voci, entrando nelle storie, scoprendo le loro qualità artistiche, giocando insieme. Giunto alla sua 35esima edizione, il Dossier è curato dal Centro Studi e Ricerche Idos con Confronti ed il sostegno dell’Istituto San Pio V e dell’8 per mille della Chiesa Valdese, offre una lettura approfondita dei dati relativi alla presenza dei cittadini stranieri in Italia e nella nostra regione, aiutando a comprendere meglio il fenomeno migratorio e le politiche di inclusione da attivare.

I dati del Dossier sulla Puglia

Il capitolo della ricerca che riguarda la Puglia è stato promosso quest’anno da Cgil e Cisl Puglia. Per Antonio Ricci, vicepresidente del Centro Studi e Ricerche Idos, il Dossier rappresenta uno «strumento contro l’ignoranza, perché l’ignoranza genera paura, la paura genera odio. Allora c’è bisogno di conoscere, di sapere davvero quello che dicono i dati. Continuiamo a conoscere gli immigrati solo attraverso le ombre della propaganda politica, giornalistica, razzista e non per quello che sono davvero, cioè una risorsa per tutti. Ma una risorsa reale che genera anche un saldo positivo: lo Stato italiano spende, in servizi e prestazioni sociali, 34,5 miliardi di euro per i cittadini stranieri che vivono in Italia, ma questi versano nelle casse pubbliche, in tasse e contributi, 39,1 miliardi: la bilancia, dunque, pende a favore dell’erario per un contributo netto di ben 4,6 miliardi di euro».

Tra i dati più rilevanti della ricerca analizzati da Ricci, emerge «che in Puglia i cittadini stranieri residenti al 31 dicembre 2024 sono 156.748, facendo quindi registrare un aumento del +6,4% rispetto alla precedente rilevazione. La popolazione straniera si distribuisce in ordine decrescente tra le provincie di Bari (46.035), Foggia (38.072), Lecce (29.320), Taranto (18.137), Brindisi (13.527) e Barletta-Andria-Trani (11.657). I sette gruppi nazionali più numerosi sono i romeni (29.203), gli albanesi (19.882), i marocchini (11.505), i georgiani (6.911), i cinesi (6.418), i nigeriani (6.383) e i senegalesi (6.013). Queste comunità, insieme, concentrano più della metà (il 58,6%) dei residenti stranieri». 

I figli dei cittadini stranieri nati nel 2024 sono stati 1.282, un dato in linea con quanto registrato negli ultimi dieci anni. «Per quanto riguarda la scuola, negli ultimi dieci anni il numero degli studenti italiani è calato del 19,0%, invece quello degli studenti stranieri è aumentato del 26,2%, passando dai 16.546 studenti iscritti nell’anno 2013/14 ai 20.875 dell’anno scolastico 2023/24. Ancora più accentuata la crescita degli studenti stranieri nati in Italia, in 10 anni sono aumentati dell’80,6%. Alla luce di queste trasformazioni, gli studenti con cittadinanza non italiana nell’ultimo anno scolastico sono arrivati a rappresentare il 3,9% dei 541.181 studenti pugliesi. Più della metà, il 52,7%, è nata in Italia» ha detto Ricci. Invece, tra i permessi rilasciati per la prima volta nel 2024 risalta il dato di quelli concessi per motivazioni legate a forme di protezione (4.971, il 42,0% del totale) e per motivazioni lavorative, che sono stati complessivamente 2.507, di cui però quasi il 70% rilasciati per lavoro stagionale. La Puglia concentra il 5,0% delle presenze nel sistema di accoglienza nazionale. Tra dicembre 2024 e giugno 2025 le persone in accoglienza sono diminuite del 4,7%, a fronte di una diminuzione a livello nazionale dello 0,8%, per un totale di 6.883 persone, che si dividono quasi equamente tra Cas e altri centri e rete Sai. In provincia di Foggia sono operativi 15 progetti Sai.

La rete
Tutte le iniziative nascono dalla rete informale di realtà impegnate nel campo dell’accoglienza e dell’immigrazione che coinvolge, tra gli altri: consorzio Oltre, Medtraining, Arci Comitato Provinciale di Foggia, Mondo Nuovo, Kaleidos, cooperativa Arcobaleno, Solidaunia, centonove/novantasei, Frequenze, Abilita, Csv Foggia, cooperativa Altereco, La Puglia Non Tratta, Croce Rossa Italiana Comitato di Manfredonia, Anolf Cisl, Acli provinciali di Foggia, Cgil, Uil, Cisl, Cgil Spi, SocialService, Le Radici e le Ali cooperative sociali, Presidio Cittadino Libera Manfredonia, Ghetto Out, cooperativa Africa Di Vittorio, Associazione San Giuseppe, Confraternita di Misericordia Borgo Mezzanone, Invicta, Paser Manfredonia, Casa per la Vita “Acqua di Cristo”, Cpia 1 Foggia “David Sassoli”, terrediconfine, Migrantes, Ars Manfredonia, Ets Angeli. 

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