
Oggi – 30 luglio – si celebra la 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐢 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢. Ci sono storie di liberazione e riscatto, di chi è riuscito a venire fuori da questa forma di schiavitù e sfruttamento anche grazie al progetto La Puglia Non Tratta della Regione Puglia che ha punta a favorire l’emersione e l’assistenza delle persone vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale o lavorativo. Tra le realtà che ne costituiscono il cuore operativo, c’è anche la cooperativa sociale Medtraining, le cui operatrici sono impegnate in provincia di Foggia per 𝐨𝐫𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞, 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐞 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐞 𝐬𝐟𝐫𝐮𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 ed offrire adeguate condizioni di alloggio, vitto, assistenza, protezione ed integrazione socio – lavorativa.
La giornata di oggi, istituita dalle Nazioni Unite, mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema globale della tratta di esseri umani e a mobilitare gli sforzi per combattere questo grave crimine. Del resto, anche attraverso l’attività unità mobile di strada “𝐕𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐦𝐩𝐨” le operatrici operano nella tutela dei diritti, della salute, della fuoriuscita dalle situazioni di tratta e sfruttamento sessuale o lavorativo. Percorrono i tratti della SS 16 dell’Alto Tavoliere e del Basso Tavoliere, della SS 89 che porta a Manfredonia, della SS 673 Circonvallazione di Foggia. Ma intervengono anche negli insediamenti informali come quello di Torre Antonacci o nella pista di Borgo Mezzanone.
Nell’ultimo numero di 𝑆𝑂𝑆𝑇𝐸 pubblicato da Numero Verde Antitratta, l’equipe di Medtraining scrive che «il territorio de la Regione Puglia è interessato da un mutamento del fenomeno della tratta nelle sei province. La proliferazione di strumenti digitali e social ha favorito nuove forme di assoggettamento e di prostituzione indoor. Lo sfruttamento sessuale al chiuso (in centri abitati o insediamenti) e lo sfruttamento lavorativo nellle campagne restano diffusi. Le principali nazionalità coinvolte nello sfruttamento sessuale sono: rumena, colombiana, nigeriana e brasiliana; per quello lavorativo: ghanese, maliana e nigeriana. Si registra nell’ultimo anno un incremento delle persone provenienti da Bangladesh, Pakistan e India».
L’intervento è finanziato dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ed è promosso dalla Regione Puglia Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le Migrazioni ed Antimafia Sociale. Il progetto opera in rete con il Numero Verde Antitratta 𝟖𝟎𝟎𝟐𝟗𝟎𝟐𝟗𝟎, un servizio operativo 24 ore su 24 per l’ascolto e l’informazione delle vittime, la consulenza a soggetti istituzionali, l’invio delle persone vittime di tratta alle strutture del territorio, la messa in rete delle richieste di trasferimento.



